
Aronosky ha, finalmente capito una cosa semplice: Meno è meglio. L'ha fatto in The Wrestler, e i risultati sono stati fantastici, fa la stessa cosa in questo ultimo film. Anzi forse fa meglio.
Si allontana quel poco che serve dal classicismo di The Wrestler per approdare a lidi a lui più congeniali e inquietanti. Il film si gioca tutto sulla paranoia della protagonista, ma tutto calibrando con il bilancino le ossessioni. Forse proprio quando esagera su questo aspetto, sopratutto a livello visivo, il film perde di credibilità, sono solo sottigliezze ma che è giusto notare quando il film è fatto così bene. La Portman si dimostra attrice di un livello superiore, per la capacità di creare il personaggio sul film e non il contrario.
Si allontana quel poco che serve dal classicismo di The Wrestler per approdare a lidi a lui più congeniali e inquietanti. Il film si gioca tutto sulla paranoia della protagonista, ma tutto calibrando con il bilancino le ossessioni. Forse proprio quando esagera su questo aspetto, sopratutto a livello visivo, il film perde di credibilità, sono solo sottigliezze ma che è giusto notare quando il film è fatto così bene. La Portman si dimostra attrice di un livello superiore, per la capacità di creare il personaggio sul film e non il contrario.