
I più lo ricordao come il cantante dei Tiromancino, gli uomini per essere quel nano che si tromba quella gran donna della Gerini, pochi, invece sanno che ultimamente ha intrapreso la carriera di regista. Dopo un poco entusiasmante Nero Bifamiliare, commedia nera riuscita così così, il caro Zampaglione si butta nel genere horror con "Shadow", facendo centro alla grande.
Lo dico subito un horror così in Italia era da anni che non si vedeva, anni 80 intento, dai tempi in cui Dario Argento si drogava ancora e la vecchia scuola Horror italiana era guidata dai maestri come Bava, Fulci e compagnia bella.
Lo Zampaglione non si inventa niente, anzi pesca a piene mani nel caro vecchio horror di casa nostra, omaggiando tutti i registi sopra citati, riesce a creare tensione e paura, con grande equilibrio, e con un finale d'applausi.
Bravo Zampaglione, ti trombi la Gerini e fai dei grandi film, mi stai prorpio sul cazzo!
Lo dico subito un horror così in Italia era da anni che non si vedeva, anni 80 intento, dai tempi in cui Dario Argento si drogava ancora e la vecchia scuola Horror italiana era guidata dai maestri come Bava, Fulci e compagnia bella.
Lo Zampaglione non si inventa niente, anzi pesca a piene mani nel caro vecchio horror di casa nostra, omaggiando tutti i registi sopra citati, riesce a creare tensione e paura, con grande equilibrio, e con un finale d'applausi.
Bravo Zampaglione, ti trombi la Gerini e fai dei grandi film, mi stai prorpio sul cazzo!