Utilizzo questo spazio per sponsorizzare una bella iniziativa:
il fumetto democratico
ovvero la possibilità da parte degli utenti di partecipare alla creazione di un fumetto, grazie alla matita del disegnatore Michele Arcangeli, che trasformerà in immagini i vostri suggerimenti.
Il titolo del fumetto è IL DESTINO DI LOGAN.
Per ora è pronta solo la prima tavola il resto è nelle vostre mani.
Per maggiori informazioni e per vedere i progressi della storia questo è il sito.
giovedì 28 febbraio 2008
mercoledì 27 febbraio 2008
martedì 26 febbraio 2008
No country for old men

Quando un uomo con il fucile incontra un uomo con il compressore,
l'uomo con il fucile è un uomo morto.
(cit.)
lunedì 25 febbraio 2008
venerdì 22 febbraio 2008
Prove tecniche di trasmissione
(Se qualcu NO si stà chiedendo se è lui o non è lui,
la risposta è si, è lui, ovvero IL ballerino beat più famoso della zona)
giovedì 21 febbraio 2008
Cioccolato I.A.C.P.
La mia adolescenza moderatamente inquieta è trascorsa in un blocco di caseggiati dell’Istituto Autonomo Case Popolari
un luogo protettivo dove i miei amichetti conobbero le droghe pesanti senza passare dal via
quel gruppo era la prova, solo allora vivente, che quelle leggere non sempre hanno la colpa di tutto
era un quartiere caratterizzato da una solidarietà sempre meno intensa anno dopo anno
e i cambiamenti della popolazione furono rapidi
ma il nostro campetto era sempre lo stesso
al campetto i tossici giocavano a pallone con noi ragazzini senza alcun timore di venire cacciati
l’ordine del segretario della sezione del partito comunista era:
potete stare qui ma non spacciate ai nostri figli e non vi fate davanti a loro
non andò proprio così ma almeno ci aveva provato
quel campetto attirava gente strana, era una terra di tutti e quindi di nessuno, ma molto attrezzata: panchine, verde, il centro sociale degli anziani sempre aperto
lo spettacolo della tombola pomeridiana con gli strafattoni che duellavano con i fagioli insieme alle pensionate era stupefacente molto più della facile battuta
molto più divertente del bingo di adesso
la loro presenza e le loro debolezze attiravano alcune ragazze dell’estrema periferia del nostro impero una era addirittura di Roncocesio che per noi pionieri era come dire
Vladivostok
eppure Barbara ogni santa giornata, non si sa come, compariva al campetto
capelli biondi stratinti, rossetto da battona autoprodotta,
naso tempestato di punti neri
e quindici anni
molto randagi
dopo aver ripetuto spesso la terza media senza alcun giovamento aveva piantato la scuola e ogni volta che poteva scappava dalla sua frazione agricola per raggiungere un centro del mondo abbastanza ipotetico
Barbara era un tormento ormonale irresistibile
le leggende su di lei si sprecavano
un pomeriggio passò sotto la mia finestra spalancata
camminava torva vicino al davanzale nera con il suo trucco esagerato e i suoi pori dilatati
al mio timido saluto si illuminò e disse:
dammi qualcosa da mangiare
varcò la soglia di casa mia circospetta ma quando le presentai del pane e un pezzo di cioccolata ci si avventò grata e felice
e in quel caseggiato proletario nutrire un’affamata pareva dare ancora qualche soddisfazione
lei,
lei,
con una ricrescita di due centimetri e la permanente disfatta - dettagli a cui non diedi molta importanza - si accomodò sul letto senza nemmeno guardarmi e non credo ricordasse il mio nome ma pareva molto più serena ora che stava mangiando
mi misi al suo fianco e mi si sentii inadeguato alla sua esuberanza mentre io ancora mi attardavo in giornali porno
tentai una conversazione che non venne nemmeno vagamente considerata, non mi ascoltava, ma poi disse:
sei stato carino, i miei amici grandi sono solo degli stronzi, non sono come te sei un ragazzo pulito e per bene
adesso,
adesso…
ti faccio un pompino!
no no no non dice sul serio, aiuto, terrore, molto più che per i tossici
mi rendo conto molto in fretta che ci sono cose per cui non serve la licenza media
dopo qualche minuto, veramente pochi, si alza, si pulisce le labbra finisce l’ultimo pezzo di pane e se ne torna al campetto
un pompino in cambio di un Toblerone
i condomini I.A.C.P. negli anni ’80 di una città filosovietica riservavano economie alternative molto convincenti
e quel terrore, quella sorpresa di una scoperta così mistica e quel campetto che poi vide morire un’intera generazione di oppiacei e malattie conseguenti mi regalarono un momento che per tutti gli anni a venire, se così si può dire, accese le mie fantasie
Barbara non tornò mai più a trovarmi, preferì mantenere le sue abituali frequentazioni
morì di overdose dopo qualche anno passato sui viali d’Emilia
viali dove fu subito sostituita da qualche nigeriana dai capelli stirati e senza titolo di studio
Barbara, Barbara dovrebbe aver lasciato una figlia
una figlia che oggi avrà poco più dei suoi anni di allora
vorrei poterla conoscere, quella figlia, e rivedere in lei
i punti neri sul naso
che aveva sua madre
Offlaga Disco Pax
un luogo protettivo dove i miei amichetti conobbero le droghe pesanti senza passare dal via
quel gruppo era la prova, solo allora vivente, che quelle leggere non sempre hanno la colpa di tutto
era un quartiere caratterizzato da una solidarietà sempre meno intensa anno dopo anno
e i cambiamenti della popolazione furono rapidi
ma il nostro campetto era sempre lo stesso
al campetto i tossici giocavano a pallone con noi ragazzini senza alcun timore di venire cacciati
l’ordine del segretario della sezione del partito comunista era:
potete stare qui ma non spacciate ai nostri figli e non vi fate davanti a loro
non andò proprio così ma almeno ci aveva provato
quel campetto attirava gente strana, era una terra di tutti e quindi di nessuno, ma molto attrezzata: panchine, verde, il centro sociale degli anziani sempre aperto
lo spettacolo della tombola pomeridiana con gli strafattoni che duellavano con i fagioli insieme alle pensionate era stupefacente molto più della facile battuta
molto più divertente del bingo di adesso
la loro presenza e le loro debolezze attiravano alcune ragazze dell’estrema periferia del nostro impero una era addirittura di Roncocesio che per noi pionieri era come dire
Vladivostok
eppure Barbara ogni santa giornata, non si sa come, compariva al campetto
capelli biondi stratinti, rossetto da battona autoprodotta,
naso tempestato di punti neri
e quindici anni
molto randagi
dopo aver ripetuto spesso la terza media senza alcun giovamento aveva piantato la scuola e ogni volta che poteva scappava dalla sua frazione agricola per raggiungere un centro del mondo abbastanza ipotetico
Barbara era un tormento ormonale irresistibile
le leggende su di lei si sprecavano
un pomeriggio passò sotto la mia finestra spalancata
camminava torva vicino al davanzale nera con il suo trucco esagerato e i suoi pori dilatati
al mio timido saluto si illuminò e disse:
dammi qualcosa da mangiare
varcò la soglia di casa mia circospetta ma quando le presentai del pane e un pezzo di cioccolata ci si avventò grata e felice
e in quel caseggiato proletario nutrire un’affamata pareva dare ancora qualche soddisfazione
lei,
lei,
con una ricrescita di due centimetri e la permanente disfatta - dettagli a cui non diedi molta importanza - si accomodò sul letto senza nemmeno guardarmi e non credo ricordasse il mio nome ma pareva molto più serena ora che stava mangiando
mi misi al suo fianco e mi si sentii inadeguato alla sua esuberanza mentre io ancora mi attardavo in giornali porno
tentai una conversazione che non venne nemmeno vagamente considerata, non mi ascoltava, ma poi disse:
sei stato carino, i miei amici grandi sono solo degli stronzi, non sono come te sei un ragazzo pulito e per bene
adesso,
adesso…
ti faccio un pompino!
no no no non dice sul serio, aiuto, terrore, molto più che per i tossici
mi rendo conto molto in fretta che ci sono cose per cui non serve la licenza media
dopo qualche minuto, veramente pochi, si alza, si pulisce le labbra finisce l’ultimo pezzo di pane e se ne torna al campetto
un pompino in cambio di un Toblerone
i condomini I.A.C.P. negli anni ’80 di una città filosovietica riservavano economie alternative molto convincenti
e quel terrore, quella sorpresa di una scoperta così mistica e quel campetto che poi vide morire un’intera generazione di oppiacei e malattie conseguenti mi regalarono un momento che per tutti gli anni a venire, se così si può dire, accese le mie fantasie
Barbara non tornò mai più a trovarmi, preferì mantenere le sue abituali frequentazioni
morì di overdose dopo qualche anno passato sui viali d’Emilia
viali dove fu subito sostituita da qualche nigeriana dai capelli stirati e senza titolo di studio
Barbara, Barbara dovrebbe aver lasciato una figlia
una figlia che oggi avrà poco più dei suoi anni di allora
vorrei poterla conoscere, quella figlia, e rivedere in lei
i punti neri sul naso
che aveva sua madre
Offlaga Disco Pax
mercoledì 20 febbraio 2008
martedì 19 febbraio 2008
lunedì 18 febbraio 2008
giovedì 14 febbraio 2008
La giornata dell'odio
ed è tutta colpa sua.
3 validi motivi per odiarlo:
1- Il cognome
2- Questo
3- Quest'altro
Per saperne di più leggete questa recensione.
Odio tutta la famiglia Muccino.
Profondamente.

1- Il cognome
2- Questo
3- Quest'altro
Per saperne di più leggete questa recensione.
Odio tutta la famiglia Muccino.
Profondamente.
mercoledì 13 febbraio 2008
Caos Calmo

L'ennesima occasione sprecata del cinema italiano.
Da un romanzo molto interessante, si poteva trarre qualcosa di meglio.
Moretti e il suo personaggio sono tra le cose che si salvano, oltre queste due fantastiche canzoni.
Il video di questa canzone mi ricorda un film.... ma non mi viene quale..... sembra quasi che abbia cancellato la memoria.
YOUR EX-LOVER IS DEAD
martedì 12 febbraio 2008
I Love Sarah Jane
I Love Sarah Jane
Regia di: SPENCER SUSSER
Interpreti: Jimbo - Brad Asby
Sarah Jane - Mia Wasikowska
Joey - Vladimir Matovic
Rory - Beau South
Gram - Peter Yacoub
Durata: 13 minuti
Regia di: SPENCER SUSSER
Interpreti: Jimbo - Brad Asby
Sarah Jane - Mia Wasikowska
Joey - Vladimir Matovic
Rory - Beau South
Gram - Peter Yacoub
Durata: 13 minuti
lunedì 11 febbraio 2008
sabato 9 febbraio 2008
venerdì 8 febbraio 2008
Sono senza parole....
Listening Man
Artist: THE BEES
Album: OCTOPUS
Director: Dominic Leung
Anno: 2007
Basta tanto poco per far star zitta una donna. Forse.
Artist: THE BEES
Album: OCTOPUS
Director: Dominic Leung
Anno: 2007
Basta tanto poco per far star zitta una donna. Forse.
giovedì 7 febbraio 2008
Correndo
Per lo stesso motivo, c’è uno strano senso di appagamento a tagliarsi e a sanguinare. Una di quelle giornate grigie quando le otto di mattina non sembrano diverse da mezzogiorno, quando non è successo niente e niente succederà, quando stai lavando un bicchiere nel lavello e il vetro si rompe e – accidentalmente – ti incide la pelle. E ora c’è questo rosso scioccante, la cosa più luminosa della giornata, sgorga così intenso, il tuo sangue che sembra vibrare… A volte non è poi così male che ti succeda, almeno sai di essere vivo.
“Se non sapessimo che Burroughs ha veramente vissuto gli aneddoti surreali raccontati in questo libro, potremmo credere che Correndo sia la sceneggiatura esasperata di una delle puntate dei Simpson” – Pulp.
mercoledì 6 febbraio 2008
400 colpi

foto da Grayspace
"Il film di domani mi appare più personale ancora di un romanzo, individuale e autobiografico come una confessione o come un diario. I giovani registi si esprimeranno in prima persona e ci racconteranno del loro primo amore o di uno più recente, una presa di coscienza dinanzi alla politica, un racconto di viaggio, una malattia, il loro servizio militare, il loro matrimonio...e cio piacerà per forza perchè sarà autentico e nuovo. Il film di domani sarà un atto d'amore" (François Truffaut)
martedì 5 febbraio 2008
The Hire - Ambush -
Trama: Un furgone si accosta alla Bmw il portellone si apre e i criminali impongono all’autista di sintonizzarsi via radio alla loro ricetrasmittente; viene comunicato loro di accostare e di consegnare i diamanti dell’industriale del valore di 2 milioni di $.
lunedì 4 febbraio 2008
venerdì 1 febbraio 2008
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