Da non perdere anche gli altri video di questi pazzi!
lunedì 16 gennaio 2012
martedì 10 gennaio 2012
Black and White for Dummies

The Artist è una truffa. Bello, anzi bellissimo nella forma (regia, musica e attori) ma altrettanto vuoto nella sostanza. Se la scusa è l'omaggio ai classici del muto, tanto valeva girare un corto di 15 minuti invece di tirare avanti per un ora e mezzo una storia banale e scontata.
Bello senza anima.
Bello senza anima.
lunedì 9 gennaio 2012
domenica 8 gennaio 2012
Italians do it Better 2011
Cinque dischi + una sorpresa.
Pronti, partenza, via!
5+1
Dumbo Gets Mad - Elephants at the Door
Gli Mgmt italiani.
5
Ex-Octago - Mezze stagioni

Un disco di trentenni, fatto per i trentenni, ma che fondamentalemente se ne sentono 20. Cazzoni e impegnati, cinici e disincantati. Semplicemente un disco pop.
4
Dadamatto - Anema e Core

Mi ripeto, il post punk che incontra il cantautorato ma quello freak e nonsense. Finalmente con una produzione adeguata ci regalano il loro disco migliore. Potente nei testi e nei suoni. Qui si tifa per loro
3
Brunori Sas - Vol 2: Poveri Cristi

Al terzo ascolto conosci tutte le canzoni a memoria, al quinto le urli come un cretino. La formula è semplicissima: tranci di vita raccontati con ironia e leggerezza. Il migliore esempio di cantautore in Italia, bravo perchè non si prende sul serio.
2
Aucan - Black Rainbow

Dico solo che se venivano dall'America avevano fatto il botto.
Pronti, partenza, via!
5+1
Dumbo Gets Mad - Elephants at the Door
Gli Mgmt italiani.5
Ex-Octago - Mezze stagioni

Un disco di trentenni, fatto per i trentenni, ma che fondamentalemente se ne sentono 20. Cazzoni e impegnati, cinici e disincantati. Semplicemente un disco pop.
4
Dadamatto - Anema e Core

Mi ripeto, il post punk che incontra il cantautorato ma quello freak e nonsense. Finalmente con una produzione adeguata ci regalano il loro disco migliore. Potente nei testi e nei suoni. Qui si tifa per loro
3
Brunori Sas - Vol 2: Poveri Cristi

Al terzo ascolto conosci tutte le canzoni a memoria, al quinto le urli come un cretino. La formula è semplicissima: tranci di vita raccontati con ironia e leggerezza. Il migliore esempio di cantautore in Italia, bravo perchè non si prende sul serio.
2
Aucan - Black Rainbow

Dico solo che se venivano dall'America avevano fatto il botto.
giovedì 29 dicembre 2011
Top of the 2011
Non la sta aspettando nessuno ma come ogni fine anno è giunto il momento della mia classifica. Poche premesse: è stato un anno pieno di musica, di livello molto alto ma niente di incridibilmente incredibile. Come tutti gli anni precedenti recuperando le cose che mi sono perso verrà fuori il discone che sarebbe entrato in classifica, l'anno scorso è toccato John Grant, l'anno prima a Bon Iver.
10+2
Hezekiah Jones - Have you seen our new fort?

Un album di cantautorato folk rock, all'apparenza classico, ma che all'interno mischia psichedelia, arraggiamenti contorti, momenti quasi jazz, dove la melodia, semplice e cristallina è sempre la protagonista. Una scoperta bellissima.
10+1
Yuck - Yuck

La faccia giovane del rock. Un disco diretto e potente, fatto di chitarre e distorsioni.
I nipotini dei Pavement, ma non dei semplici copioni, sembra tutto già sentito ma non così. E quel "così" che fa la differenza.
10
Dirty Beaches - Badlands

Il mio personale momento da indiesnobalternativo. Provare a mischiare il rockabilly e l'elettronica di tipo industrial è una missione "suicida" ma in questo album ci sono almeno 2/3 perle incredibili. Un disco difficile, ossessivo, spaesante, il tutto con rimandi ad un immagianrio cinematografico fumoso, lynchiano direi.
9
Bibio - Mind Bokeh
Al seondo disco il dj produttore Bibio fa centro. Un disco di elettronica nel senso più lato possibile. Disco, house, glitch, funky soul, elettro-rock il tutto messo a fuoco con precisione. Un disco per tutte le occasione, dal sottofondo alla cuffia.
I.E.M. = Intelligent Elctronic Music.
8
Selah Sue - Selah Sue

La voce nuova del soul, ma del soul moderno dove c'è mischiato di tutto: momenti 70's, reggae, hip hop, trip hop, r'n'b. Prende il meglio di tutto e ne esce, di contro, un disco semplicissimo, grazie ad una voce potente e bellissima.
Al suo posto poteva starci il disco di Anna Calvi - s/t o anche EMA - Past life Martyred Saints
7
Tune-Yards - Who kill

Questa ragazza è una freak di prima categoria e la sua musica rispecchia in pieno il sue essere fuori dagli schemi. Un conglomerato di suoni che produce una gioia, un'allegria contagiosa. Sembra un disco di folk rock, centrifugato in versione elettro pop. Un delizioso casino, dove tutto sembra messo a caso, ma invece è costruito al dettaglio.
6
Metronomy - English Riviera

Un disco pop, di quello semplice, fatto di armonie vocali, tastierine Casio, spruzzate di elettronica e con il piedino che tiene il tempo. Melodico e malinconico allo stesso tempo.
Il disco pop dell'anno, anzi nerd-pop.
5
The Weeknd - House of Balloons

Sbuca dal nulla questo canadese e nel giro di un anno regala (letteralmente) tre dischi belli e spiazzanti. Ho scelto il primo ma anche gli altri due sono validi. Il dub step che incontra il soul, ma quello più grezzo e ruvido. Un eletronica da camera, sensuale e morbida.
4
Joan as a Policewoman - The Deep Field

La poliziotta ritorna e ci regala il suo disco più bello, o perlomeno il più compatto e diretto. Abbandonata la tristezza e la cupezza del precedente questo è un disco pieno di richiami ai 70's, chitarre acide, bassi pieni, organi, fiati, il tutto mischiato sapientemente con la voce elegante e maliconica di Joan. Un disco di rinascita.Al suo posto anche il disco di Feist - Metals o quello di PJ Harvey - Let England Shake o Lykke Li - Whounded Rhymes
3
Bon Iver - Bon Iver

Vaffanculo Bon Iver, mi sono rotto il cazzo di piangere ogni volta che ti ascolto.
2The Rapture - In the grace of your love

Non ci credeva nessuno, e non ci sperava più nessuno. Nemmeno io che li adoro. Dopo anni ritornano a casa (DFA), low profile, di quelli che si devono far perdonare qualche cazzata e con l'aiuto di Zdar (quello dei Cassius, per intenderci) tirano fuori il loro disco più bello, maturo, dove tutto è al posto giusto, dove tutto funziona alla grande. Un punk funk, morbido, in alcuni momenti quasi dance rock.
1 James Blake - James Blake
Non è il disco che ho sentito di più ma quello che più mi ha colpito. Un elettronica dove la centralità è data dalla voce, una voce assurda, alla Anthony and The Johnson quasi aliena. Prendo a prestito la definizione che ho letto da qualche parte, c'è una sorta di tridimensionalità in questo dub-step-soul, come se dietro ci sia sempre qualcosa che non riusciamo a vedere, comprendere.
Una cosa la voglio dire prima d'iniziare, quando ho cominciato a buttare giù i nomi mi sono accorto che 7/10 della classifica erano femminili. Non che io abbia niente contro le quote rosa, anzi, ma mi sono sentito in dovere di fare una scelta: una faccia nuova e una vecchia conferma per lasciare spazio ad altri.
Senza indugi e senza esitazioni, come sempre, 10+ 2.
Senza indugi e senza esitazioni, come sempre, 10+ 2.
10+2
Hezekiah Jones - Have you seen our new fort?

Un album di cantautorato folk rock, all'apparenza classico, ma che all'interno mischia psichedelia, arraggiamenti contorti, momenti quasi jazz, dove la melodia, semplice e cristallina è sempre la protagonista. Una scoperta bellissima.
10+1
Yuck - Yuck

La faccia giovane del rock. Un disco diretto e potente, fatto di chitarre e distorsioni.
I nipotini dei Pavement, ma non dei semplici copioni, sembra tutto già sentito ma non così. E quel "così" che fa la differenza.
10
Dirty Beaches - Badlands

Il mio personale momento da indiesnobalternativo. Provare a mischiare il rockabilly e l'elettronica di tipo industrial è una missione "suicida" ma in questo album ci sono almeno 2/3 perle incredibili. Un disco difficile, ossessivo, spaesante, il tutto con rimandi ad un immagianrio cinematografico fumoso, lynchiano direi.
9
Bibio - Mind Bokeh

Al seondo disco il dj produttore Bibio fa centro. Un disco di elettronica nel senso più lato possibile. Disco, house, glitch, funky soul, elettro-rock il tutto messo a fuoco con precisione. Un disco per tutte le occasione, dal sottofondo alla cuffia.
I.E.M. = Intelligent Elctronic Music.
8
Selah Sue - Selah Sue

La voce nuova del soul, ma del soul moderno dove c'è mischiato di tutto: momenti 70's, reggae, hip hop, trip hop, r'n'b. Prende il meglio di tutto e ne esce, di contro, un disco semplicissimo, grazie ad una voce potente e bellissima.
Al suo posto poteva starci il disco di Anna Calvi - s/t o anche EMA - Past life Martyred Saints
7
Tune-Yards - Who kill

Questa ragazza è una freak di prima categoria e la sua musica rispecchia in pieno il sue essere fuori dagli schemi. Un conglomerato di suoni che produce una gioia, un'allegria contagiosa. Sembra un disco di folk rock, centrifugato in versione elettro pop. Un delizioso casino, dove tutto sembra messo a caso, ma invece è costruito al dettaglio.
6
Metronomy - English Riviera

Un disco pop, di quello semplice, fatto di armonie vocali, tastierine Casio, spruzzate di elettronica e con il piedino che tiene il tempo. Melodico e malinconico allo stesso tempo.
Il disco pop dell'anno, anzi nerd-pop.
5
The Weeknd - House of Balloons

Sbuca dal nulla questo canadese e nel giro di un anno regala (letteralmente) tre dischi belli e spiazzanti. Ho scelto il primo ma anche gli altri due sono validi. Il dub step che incontra il soul, ma quello più grezzo e ruvido. Un eletronica da camera, sensuale e morbida.
4
Joan as a Policewoman - The Deep Field

La poliziotta ritorna e ci regala il suo disco più bello, o perlomeno il più compatto e diretto. Abbandonata la tristezza e la cupezza del precedente questo è un disco pieno di richiami ai 70's, chitarre acide, bassi pieni, organi, fiati, il tutto mischiato sapientemente con la voce elegante e maliconica di Joan. Un disco di rinascita.Al suo posto anche il disco di Feist - Metals o quello di PJ Harvey - Let England Shake o Lykke Li - Whounded Rhymes
3
Bon Iver - Bon Iver

Vaffanculo Bon Iver, mi sono rotto il cazzo di piangere ogni volta che ti ascolto.
2The Rapture - In the grace of your love

Non ci credeva nessuno, e non ci sperava più nessuno. Nemmeno io che li adoro. Dopo anni ritornano a casa (DFA), low profile, di quelli che si devono far perdonare qualche cazzata e con l'aiuto di Zdar (quello dei Cassius, per intenderci) tirano fuori il loro disco più bello, maturo, dove tutto è al posto giusto, dove tutto funziona alla grande. Un punk funk, morbido, in alcuni momenti quasi dance rock.
1 James Blake - James Blake
Non è il disco che ho sentito di più ma quello che più mi ha colpito. Un elettronica dove la centralità è data dalla voce, una voce assurda, alla Anthony and The Johnson quasi aliena. Prendo a prestito la definizione che ho letto da qualche parte, c'è una sorta di tridimensionalità in questo dub-step-soul, come se dietro ci sia sempre qualcosa che non riusciamo a vedere, comprendere.mercoledì 28 dicembre 2011
Lo Schiaffo

Immaginate una villetta nella periferia di Melburne, Australia. Immaginate un barbecue in giardino, una famiglia con i parenti, amici e colleghi di lavoro. Una bella giornata di sole, gli ospiti chiacchierano, bevono e i bambini giocano.
Un quadro perfetto, che verrà distrutto da un gesto: uno schiaffo, improvviso quanto inaspettato.
Da quel momento l'esile equilibrio di quella piccola comunità, fatta di culture e mondi differenti, crolla. E i risentimenti, i pregiudizi sociali e razziali, le differenze di sesso e di età, riaffiorano prepotentemente, a scavare abissi incolmabili.
Libro dell'anno.
Un quadro perfetto, che verrà distrutto da un gesto: uno schiaffo, improvviso quanto inaspettato.
Da quel momento l'esile equilibrio di quella piccola comunità, fatta di culture e mondi differenti, crolla. E i risentimenti, i pregiudizi sociali e razziali, le differenze di sesso e di età, riaffiorano prepotentemente, a scavare abissi incolmabili.
Libro dell'anno.
lunedì 19 dicembre 2011
Il Matrimonio Perfetto
Perchè non mi invitano ad un matrimonio così!!
Ditemi che non è vero perchè è troppo bello. Bellissimo.
Ditemi che non è vero perchè è troppo bello. Bellissimo.
sabato 17 dicembre 2011
Taxi Driver
Quando perfino nonno Martin ti dice che sei bravo e mette un tuo corto all'inizio del suo ultimo film, vuol dire che sei bravo davvero. Stiamo parlando di Michel Gondry che rigira alla sua maniera "Taxi Driver" e Martin Scorsese lo usa per introdurre, all'anteprima in Francia, di Hugo, suo attesissimo film.
By Thunderscore
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