C'è qualcosa di profondamente umano e allo stesso tempo disumano in "Her". E non sto parlando della storia d'amore tra Phoenix e il sistema operativo interpretato dalla voce di Scarlett Johanson, ma dall'ambiente, dalle sensazioni, che si percepiscono nel mondo dove vivono (si entrambi vivono) i protagonisti. Un mondo disumano, ma inteso come non umano, banale e stereotipato dai clichè della fantascienza buonista, si scontra con una forte realtà dei sentimenti.
Ci si emoziona e si riflette e non è poco.
Peccato solo che verrà sbandierato come film generazionale per quei 30 enni e post 30enni che non c'hanno capito niente.



