martedì 16 luglio 2013

World War Z

La più grande produzione sugli zombie, (alla faccia del povero Romero) è un film che non rinnova più di tanto il genere, ma unisce tutti gli elementi nuovi e vecchi creando un'opera potente e inquietante, a cavallo tra horror e thriller classico. Gli zombi sono visti come un cataclisma da fermare in tutti i modi e toccherà al bravo padre di famiglia Brad Pitt trovare la soluzione.
La novità più grande, grazie anche al budget (guardate le case di produzione all'inizio del film, sembra l'elenco telefonico di una città) è nella potenza dell'immagine, gli zombi sono tanti, tantissimi, si muovono in grandi masse, si accuomolano, si accatastano,  la loro la forza sta nella quantità non nella "qualità". La trama per forza di cose si semplifica, puntando su colpi di scena e momenti di grande suspance.  Il risultato funziona, decisamente bene, rimani incollato allo schermo facendo ogni tanto qual bel salto sulla sedia. 
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Una cosa è chiara, se sei Brad Pitt, nemmanco gli zombie te se magnano

martedì 9 luglio 2013

Un film, una macchina














Creati da Carsandfilms

mercoledì 3 luglio 2013

Disclosure

Punto.
Game.
Set.
Partita.
Torneo.
Mondiale.
Questa estate hanno vinto loro.
Due fratelli, 41 anni in due e tanta, ma tanta voglia di divertirsi.

martedì 2 luglio 2013

L'uomo d'acciaio

L'unica cosa che ricorderò sono i pettorali spaventosi di Superman, per il resto è un concentrato di Superdemocristianità fatta film. E da Zach Snyder, non ci si poteva aspettare diversamente.
Qui d'acciaio servono le palle per sorbirsi una mazzata da ritardati del genere.

domenica 30 giugno 2013

Skating in Venice Beach

Nella vera Venice Beach....

giovedì 20 giugno 2013

Non era tutto sbagliato.



Per una piacevole lettura estiva.

domenica 16 giugno 2013

Gallagher is back

La saga della famiglia Gallagher continua, e non ci dispiace per niente.
Solita vita di merda, soliti casini, tutto nello stile Gallagher.
Per fortuna che c'è lei: Fiona, ovvero l'unica donna che struccata sembra più figa.



Menzione d'onore a Sheila, semplicemente fantastica, che scopro solo ora essere la sorella di John Cusack.

domenica 9 giugno 2013

Dio perdona, io no

Thailandia. Due fratelli gestiscono una palestra, ma è solo la copertura per un giro di prostitute e droga e combattimenti clandestini. Uno dei due vieni ucciso, l'altro deve fare vendetta, deve perchè la madre-padrona lo obbliga. Una storia che micacazzi, un titolo che mecojoni, le basi per un'altro filmone c'erano tutte. Ma stavolta il caro Nicholas Winding Refn, caga decisamente fuori dal vaso. 
L'idea di fondo è buona e molto interessante: prendere il classico b-movie e girarlo come se fosse un film d'autore, il problema è che tra il dire e il fare c'è di mezzo Tarantino, ovvero per fare una cosa del genere ci vuole talento, molto talento. No che N. W. R. non ne abbia, ma sbaglia le dosi, troppo autore, poco b-movie. Il film rimane un bellissimo esercizio di stile, che già dopo 30 minuti stanca. Bellissimo perchè ogni inquadratura è una gioia per gli occhi, curata al dettaglio, una fotografia incredibile, ma non bastano una serie di belle immagini per fare un film, anzi sembra ancora più artificiale.
Un plauso a Ryan Gosling che per i primi 25 minuti non dice una parola, e su ispirazione del vecchio Clint Eastwood ci regala un'interpretazione da due espressioni: quella davanti e quella dietro.