Thailandia. Due fratelli gestiscono una palestra, ma è solo la copertura per un giro di prostitute e droga e combattimenti clandestini. Uno dei due vieni ucciso, l'altro deve fare vendetta, deve perchè la madre-padrona lo obbliga. Una storia che micacazzi, un titolo che mecojoni, le basi per un'altro filmone c'erano tutte. Ma stavolta il caro Nicholas Winding Refn, caga decisamente fuori dal vaso.
L'idea di fondo è buona e molto interessante: prendere il classico b-movie e girarlo come se fosse un film d'autore, il problema è che tra il dire e il fare c'è di mezzo Tarantino, ovvero per fare una cosa del genere ci vuole talento, molto talento. No che N. W. R. non ne abbia, ma sbaglia le dosi, troppo autore, poco b-movie. Il film rimane un bellissimo esercizio di stile, che già dopo 30 minuti stanca. Bellissimo perchè ogni inquadratura è una gioia per gli occhi, curata al dettaglio, una fotografia incredibile, ma non bastano una serie di belle immagini per fare un film, anzi sembra ancora più artificiale.






