venerdì 15 maggio 2009

Una grande tristezza

Io E. G. ho lasciato gli Afterhours.

Non per insofferenza, nè per insoddisfazione, nè tantomeno per rapporti litigiosi. Niente di tutto questo.
So sicuramente di lasciare una band all’apice di un percorso importante.
Ma anche se lascio, restano immenso rispetto e grandissima stima.
Per un pò avrò molto da fare con MARIPOSA e CALIBRO 35.
Nella estrema difficoltà di redigere queste righe, col pensiero ho passato in rassegna tutto il tempo trascorso negli Afterhours.
In tutto 3 anni. Poco sulla carta, molto nella vita.
Ho deciso, dopo soffertissima riflessione, per questa nuova strada.
Troppe le persone legate a me umanamente e artisticamente per evitare, prima o poi, piccole sofferenze.
Quali sono i motivi precisi di questa scelta? Cercò Peter Gabriel nel ‘74, in un comunicato stampa di addio ai Genesis, di elencarli in maniera comica. Con i dovuti “aggiornamenti” questo vale più o meno anche per me:
“The following guesswork has little in common with truth: Gabriel(li) left Afterhours….”
Traduco:
“le seguenti congetture hanno poco in comune con la verità: Gabriel(li) ha lasciato gli Afterhours:
1) Per fare musica classica.
2) Per fare più soldi come solista.
3) Per essere un eroe alternativo.
4) Per essere un prezzemolo amico di tutti e nemico di nessuno.
5) Per avere “una cravatta con un sax disegnato sopra ed impiccarmici”.
6) Per darmi alla politica.
7) Per invecchiare nei boschi.

Enrico Pietro Gabriel(li)”


Ricorderò di lui il momento del clapping al Festival di SanRemo.

1 commenti:

Immensa.
(ora forse avrà tempo per lavarsi i capelli).

16 maggio 2009 9.37  

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